Università di Trieste: successo del nuovo corso per futuri architetti “Hospitality Interior Design”

A due mesi dall’avvio, il progetto innovativo promosso dal Cluster – pensato ad hoc per i futuri architetti – si chiude con un feedback positivo da parte delle aziende ospitanti.

Interessati, curiosi, propositivi. Così gli studenti del dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste iscritti al primo corso di “Hospitality Interior Design”, voluto e sostenuto dal Cluster, si sono presentati alle aziende che hanno “sposato” il progetto innovativo pensato ad hoc per i futuri architetti del Fvg. Il mondo dell’hospitality e del contract-design si è aperto a quello universitario con risultati sorprendenti: “Le imprese hanno tutte aderito con entusiasmo al progetto, dedicando tempo, raccontando esperienze, spiegando le loro realtà – commenta il presidente del Cluster, Franco Di Fonzo -. Questo corso, voluto e sostenuto dal Cluster, rappresenta solo il primo passo nella collaborazione con l’Università; crediamo infatti possa essere un apripista per ulteriori iniziative volte a valorizzare l’importanza del nostro sistema manifatturiero e le competenze universitarie formate dalla nostra regione”.

Le lezioni pratiche in azienda, che hanno spaziato dal materiale edile e pannelli in legno ai complementi di arredo, sono state particolarmente apprezzate dagli studenti, ma anche gli imprenditori hanno dimostrato interesse per l’esperienza. “Ci ha fatto estremamente piacere essere stati coinvolti in questo progetto – riferisce Paolo Fantoni -, e ancor più sentire le motivazioni dei docenti circa la visita in azienda. Fantoni è un esempio a tutto tondo, una realtà tecnologica unica a forte integrazione verticale. Ma è anche un’azienda che lungo tutta la sua storia ha dimostrato sempre grande attenzione al design. E il suo stesso stabilimento, firmato dal grande architetto Gino Valle, lo dimostra”. “Crediamo che la formazione sia fondamentale per i giovani – commenta Alexandro Luci del Gruppo Luci per illustrare il mondo dei materiali edili -. Abbiamo visto ragazzi attivi e molto interessati ai nostri prodotti innovativi per l’edilizia. Auspichiamo sempre più iniziative di questo tipo”. Anche Stefano Cargnelli, direttore commerciale di Ilcam, azienda leader nella produzione di ante per cucina, è soddisfatto del contatto con avuto con il mondo accademico. “Ben vengano esperienze simili, anche più specifiche, che aiutano a far capire ai futuri architetti la realtà industriale”.  “Di solito il marmo viene associato alla classicità – aggiunge Alessandro Vrech –, invece ci piace l’idea che i giovani prendano contatto con un materiale che può essere contemporaneo, soprattutto se combinato con finiture come il vetro. Il marmo ha sempre un suo utilizzo, nella marina, nel residenziale, negli hotel. E gli studenti hanno potuto seguire, qui in azienda, dalla produzione al risultato finale”. “Sempre bello vedere il trasporto dei ragazzi quando entrano in contatto con una realtà aziendale – osserva Francesca Pozzi della Calligaris -. La loro prospettiva ci permette di cogliere suggerimenti e nuovi trend”.

A breve il Cluster incontrerà nuovamente l’Università di Trieste per valutare un possibile sviluppo delle tematiche da trattare in un futuro corso di progettazione di interni, “al fine di accorciare sempre più le distanze fra mondo della produzione e dell’università – chiude Di Fonzo -, entrambe eccellenze della nostra regione”.