La Rete Progetto: un nuovo modo di fare sistema

Si fa presto a dire che “bisogna far rete”: non tutte le imprese – per tipologia, dimensione o per mancanza di opportunità – riescono a “star dietro” all’impegno che una aggregazione tra aziende richiede, sebbene i vantaggi siano innegabili. Assieme ai punti di forza, per esempio la suddivisione dei costi, coesistono infatti dei punti deboli. Ma una soluzione c’è, ed è quella proposta dal Cluster Arredo Fvg: “basta spostare la prospettiva e lavorare su un progetto specifico – spiega il direttore Carlo Piemonte -. Questo implica che le reti siano aperte; si dà così la possibilità a quelle imprese che non hanno tempo, o i collegamenti giusti e i partner ideali, di aderire a un progetto comune, anche temporaneo, quindi a “progetto”, con obiettivi chiari per ogni singola realtà”.

Il rapporto, dunque, non si instaura solo fra le imprese, ma soprattutto con chi le coordina: Icide, ad esempio, braccio operativo del Cluster nell’internazionalizzazione, segue le attività di ben 8 reti d’impresa. “Oggi siamo pronti a fare un passo ulteriore: unire le aziende in reti aperte, che siano operativamente veloci e funzionali al progetto condiviso e con un target immediatamente raggiungibile.  E’ la nuova strategia del Cluster Arredo – chiude il direttore -, la rete diventa lo strumento, non l’obiettivo. Prima c’è il progetto, gestito in modo manageriale, poi segue la rete. Se cresce uno crescono tutti, e l’intero sistema ne beneficia”. Tre le tematiche toccate: green, digitale, mercati internazionali.

Per entrare nel dettaglio di queste tematiche, il Cluster Arredo/Casa FVG ha organizzato due serate dedicate: il 26 settembre a Buttrio e il 3 ottobre a Brugnera.

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