Green building

I mercati nazionali ed internazionali sono sempre più sensibili alle tematiche di edilizia sostenibile (pubblica e privata), guardando con particolare attenzione alla compatibilità ambientale dei prodotti, sia con riferimento alle normative relative al Green Public Procurement (GPP) che agli standard per la certificazione come BREEAM, LEED, WELL o GBC (Green Building Council).

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PROTOCOLLI GREEN BUILDING

A seconda dei mercati internazionali di riferimento per l’impresa, i protocolli Green Building maggiormente richiesti sono:

LEED – Leadership in Energy & Environmental Design: metodo di certificazione ambientale degli edifici sviluppato negli Stati Uniti;

BREEAM – Building Research Establishment Environmental Assessment Method: metodo di certificazione ambientale degli edifici lanciato nel 1990 dal BRE negli UK;

WELL – Well Building Standard: valutazione dell’edificio sulla base del benessere delle persone, senza al contempo tralasciare l’utilizzo di risorse rinnovabili, la sostenibilità ambientale e la tutela del paesaggio.

CRITERI MINIMI AMBIENTALI​

Con la pubblicazione del nuovo codice degli appalti (d.lgs. 50/2016), per la pubblica amministrazione italiana è diventato obbligatorio fare acquisti verdi per i prodotti e servizi per i quali siano stati emanati i relativi Criteri Ambientali Minimi (CAM) dal Ministero dell’Ambiente, inserendo nella documentazione di gara (art. 34) almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei CAM, nonché, laddove possibile, anche i criteri premianti.

Avere nel proprio catalogo prodotti conformati ai CAM permette quindi alle aziende di accedere alle forniture per le pubbliche amministrazioni italiane, sia partecipando direttamente ai bandi, sia fornendo clienti che sono aggiudicatari di appalti pubblici.