Cda urgente: ecco le proposte “antivirus”

Le proposte del Legno-Arredo Fvg:

– chiedere all’Europa l’innalzamento della soglia del de minimis dai 200.000 € ai 500.000 € sui 3 anni

– credito di imposta per partecipazione ad eventi e fiere

– sinergia nel manifatturiero per comunicare la vitalità del comparto

Fronteggiare e non subire la situazione con azione concrete e immediate, dimostrando la compattezza di un settore che vuole andare avanti. Questo il messaggio lanciato all’unanimità dal Cda del Cluster, riunitosi martedì pomeriggio a Buttrio e Brugnera, affinché la politica regionale medi con il governo nazionale su alcune proposte fondamentali da girare all’Europa.

1) Innalzare la soglia del de minimis dai 200.000 € ai 500.000 € sui tre anni

“E’ una partita importante – spiega il presidente del Cluster Franco di Fonzo – perché può incidere non solo sul breve, ma anche sul medio termine, essendoci bandi in uscita su tematiche che riguardano la promozione, l’innovazione, lo sviluppo internazionale dei quale potrebbe beneficiare immediatamente l’intero sistema”. Oltre a quanto chiesto dalle categorie, è bene utilizzare strumenti che già esistono, riducendo così i tempi della burocrazia e ampliando l’attività e l’incisività in termini di volume contributivo. “Sono numerose le imprese con il de minimis quasi saturo – prosegue di Fonzo -. Serve pertanto una forte azione politica di collegamento a livello nazionale tra le regioni più colpite per chiedere a Bruxelles questa deroga, concessa già nel 2009 dopo l’anno horribilis che colpì la nostra economia”. 

2) Credito di imposta per eventi e Fiere

Il sistema deve sostenere un percorso di rinnovamento e valorizzazione dell’immagine delle imprese del settore. L’arredo in particolare investe decine di milioni di euro l’anno in fiere ed eventi internazionali. “Il Salone di Milano spostato a giugno è uno degli eventi più significativi i cui ritorni, purtroppo, ora si teme che non saranno importanti, con un rischio di danno per le imprese. Ma non esserci – sottolinea il direttore del Cluster Carlo Piemonte – significa non credere nella ripartenza del sistema Italia, cosa di cui invece il settore Legno Arredo Fvg vuole essere parte integrante. Si chiede pertanto alla Regione di prevedere una forma di credito d’imposta a valere su normativa già esistente includendo una serie di azioni che per il settore sono strategiche, fiere e eventi internazionali in primis”.

3) Comunicare che la nostra regione è vitale 

Oltre alle azioni di valorizzazione del turismo regionale, fondamentali e doverose, è importante prevedere delle forme di sinergia con il settore manifatturiero per comunicare che la regione è sicura, viva e pronta ad accettare le sfide che ogni giorno vengono proposte. “Bisogna dimostrare di essere compatti e concreti – riferisce di Fonzo -, nelle nostre aziende nulla è cambiato rispetto a due settimane fa. A chi teme che all’estero non si riesca a consegnare in tempo, rispondiamo che la filiera nella nostra regione è seria e corta. Tranquillizziamo sui tempi di consegna, sono paure immotivate”.

4) 15 reti che valgono 3 milioni di euro di iniziative

Il Cluster sta anche lavorando intensamente sull’attivazione di due servizi innovativi da mettere a disposizione delle imprese per limitare i danni e la diffidenza che l’allarme coronavirus ha creato. “Contiamo nel giro di 10 giorni di riuscire ad attivarle grazie ad uno staff interno motivato e determinato nel continuare a dare un supporto costante alle imprese della nostra regione annuncia Piemonte -. Abbiamo inoltre appena completato con la nostra società Icide un percorso di accompagnamento di ben 65 imprese nei bandi di rete che la Regione ha messo a disposizione, dimostrazione tangibile che tale tipo di strumenti sono voluti e richiesti a gran voce dal sistema economico. Infatti, nonostante il periodo e la situazione di emergenza, tutte le aziende che avevano intrapreso questo percorso hanno voluto portarlo a compimento ieri, perché credono che fare sistema e investire nella propria azienda sia fondamentale. Basti pensare i progetti messi in campo da queste 15 reti valgono oltre 3 milioni di euro, un volano incredibile per l’economia”.